Con la bella stagione…sole, mare e tanto bjj

Arriva il caldo, le belle giornate e la stagione estiva, ingrediente fondamentale del nostro bjjlifestyle. Area21 ha in serbo un bel po’ di sorprese per accompagnarvi durante l’estate…

  • 25-31 Maggio: Camp con il nostro professore Nicholas Brooks: una settimana serrata di lezioni e allenamenti all’insegna del jiu jitsu di qualità.
  • 25 Giugno: Seminario tecnico di nogi e grappling con il campione Luca Anacoreta, sicuramente un top Player mondiale e atleta di punta del bjj italiano.
  • 21-26 Settembre: bjjsummerweek, una settimana di Camp, spiaggia, mare e feste con 5 cinture nere di razza e jujiteri ospiti da tutto il mondo.

 

​COMBATE ! Diario minimo della mia “prima volta” da arbitro di BJJ

Lo scrivo subito.

Arbitrare un incontro di Brazilian Jiu Jitsu è impegnativo, faticoso e richiede di assumersi una grande responsabilità. Anche se, secondo me, non nel senso che si attribuisce in generale… ed è proprio da questo aspetto (per nulla intuitivo) che deriva tutto il suo fascino.

Due parole su di me, giusto per inquadrare l’esperienza.
Pratico arti marziali da quando avevo 12 anni e adesso vado per i 44. Di questi oltre 30 anni di pratica 20 sono stati dedicati anche all’insegnamento. Se proprio vuoi sapere il mio curriculum completo lo trovi a questo link , assieme ad una delle mie foto meglio riuscite. ( e guarda che non è facile ). Adesso passiamo a cose più interessanti.

Se dovessi descrivere questa esperienza con un aggettivo direi: Freddo.

Per arrivare al palazzetto delle gare ho dovuto fare un pezzo a piedi di quasi un chilometro con temperature polari.

Ma il termine Freddo calza bene anche per un altro aspetto: il freddo che ti viene quando ti rendi conto del peso che ti stai assumendo nell’arbitrare. Che poi l’hai sempre saputo, è che quando sei là a bordo tatami fa tutt’altra impressione.

Ho modo di parlarne al bar con una cintura nera di ritorno dai suoi incontri.

“Non me la sentirei. Troppa responsabilità.” – mi dice – “Decidere chi è il migliore non è cosa da poco… voglio dire, e se poi sbagli?”

Ed io in qualche modo sento che ha ragione ma allo stesso tempo c’è qualcosa che manca. C’è qualcosa che non coglie il punto della questione.

Avrei voluto discuterne ancora ma avevo delle gare da arbitrare e lui una focaccia al prosciutto da mangiare. Il tutto mentre il barman tira fuori la celebre battuta sul jiu jitsu brasiliano che è come quello giapponese ma con le ballerine brasiliane. Una cornice perfetta direi.

Così, mentre la questione della responsabilità mi resta insoluta in mente, inizio ad arbitrare. Un inizio direi morbido e che va in crescendo sino a che mi trovo a fare un incontro dietro l’altro e a perdere il conto. Non senza qualche problema.

Il primo ce l’ho con il conflitto di altri sistemi di arbitraggio in cui mi sono cimentato. Tipo che il via nel BJJ si da dall’alto verso il basso e negli incontri di scherma di bastone che ho arbitrato in passato era al contrario. Mi è successo solo due volte e comunque non si è fatto male nessuno.

L’altro problema è che con la mano sinistra non riesco a fare il 3 all’americana (con le dita dell’indice, medio e anulare distese). Mi si rattrappisce la mano e vengono fuori tre ditina ripiegate su se stesse da tirannosauro.

Poi, d’improvviso, si disputano le ultime finali e finiamo tutti di arbitrare. Baci, saluti e abbracci e si torna a casa. 15231629_10211249804631321_1035973925_o

Sotto la doccia, in albergo la mia testa tira le somme della giornata e riprende il discorso interrotto.

“Responsabilità … responsabilità …

Poi mi arriva l’illuminazione che cercavo: “Non è una questione di decidere chi è il migliore” –

Nel discorso fatto con quella cintura nera sembrava che la responsabilità dell’arbitro fosse quella di decidere chi fosse il migliore e che quindi il peso dell’arbitraggio ricadesse sull’assunzione di on sono d’accordo.

Credo che l’arbitro, nel BJJ come in qualsiasi altro sport di combattimento, abbia un ruolo diverso. Credo che abbia la responsabilità di garantire un confronto sicuro all’interno del quale i due atleti possano dare prova di se stessi.

L’arbitro si presta come strumento diretto a questo fine: Far si che si possa vivere il BJJ in un contesto il più vicino possibile a quello di un contesto reale, consentire agli atleti di vivere un’esperienza che, come poche altre, li mette di fronte alla propria aggressività e sfida le loro paure consentendo di cavalcarle. Per questo deve garantire la sicurezza degli atleti.

Per questo deve assicurare un incontro corretto e leale.

Per questo, infine, deve assegnare un punteggio per decretare “arbitrariamente” un vincitore.

Un vincitore ma non chi è migliore.

In questo difficile compito, con tante responsabilità e nessun merito riconosciuto, ho trovato affascinante il ruolo dell’arbitro di BJJ.

Esperienza da ripetere…

… nel frattempo mi alleno a fare il 3 con la mano sinistra.

Da area21 arriva la lotta olimpica (ovvero sull’importanza del wrestling nel bjj) 

“​Il campione adcc Roberto Cyborg ha parlato molte volte  dell’importanza dell’allenamento della lotta nel bjj.

Non molti però sanno che Roberto Cyborg Abreu è stato nazionale di lotta del team Brasiliano.

La parte divertente è che lui non ha mai considerato se stesso come un lottatore!! È una storia simpatica.

“Delle volte non conta cosa conosci ma chi conosci…”

Abreu torna con la memoria a un po’ di anni indietro e ai suoi amici del tempo. Uno di questi era il presidente all’epoca di una delle maggiori federazioni statali di lotta libera brasiliana. 

A 24 ore da un grosso evento Cyborg chiese al suo amico di essere inserito nella competizione.  “Tu sei il fantastico presidente, mettimi dentro!!” Questa era la motivazione  per cui Abreu pensava di poter fare la gara. Colpo di fortuna  volle che la squadra di quello stato non avesse nessuno nella sua divisione di peso. Questo permise a Roberto di essere aggiunto nel team all’ultimo istante. “Avevo la tutina, avevo le scarpette”dice  Roberto parlando del torneo. “Il giorno dopo andai dai ragazzi del team che mi mostrarono cosa avrei dovuto fare e che cosa avrei dovuto evitare e così….campione nazionale brasiliano”

Ebbene si, Abreu diventa uno dei migliori lottatori nazionali senza nessuna preparazione!! Sono proprio le storie come questa che rendono fantastici gli uomini e le donne della nostra disciplina. E Abreu è uno di loro.

Godersi il viaggio….
L’atmosfera che trasmetteva  Cyborg era quella di gioia e di ricordi sopra i bei tempi . ” Non sono mai stato un lottatore”  Abreu mi ha detto , ma questo non gli ha impedito di spendere un paio di anni in Nazionale.

Bisogna semplicemente godersi il momento , Roberto sapeva che era il momento di porre fine alla sua avventura nella lotta e tornare a quello che conosceva meglio : il  Brazilian Jiu Jitsu .
Abreu comincio’ ad accorgersi che stava cercando di oltrepassare  un muro che non poteva superare .” Quando si è di fronte a lottatori olimpionici… beh , non riuscivo nemmeno a stare in piedi ! Mi hanno buttato giù così tante volte . ” E francamente, non c’è nulla di cui vergognarsi in questo!!”

Questa storia (fonte bjj eastern europe) ve la raccontiamo perché sono molto famosi i wrestler prestati alle mma e al bjj ma poco i jujiteri che praticano la lotta. In realtà sono moltissimi e negli anni si è scoperto che la lotta olimpica è molto affine per situazioni e concetti al jiu jitsu brasiliano e fornisce un ottimo complemento per migliorare la parte in piedi con il kimono e senza. In tutte le accademie che si rispettino esiste ormai un corso di wrestling per bjj, che aiuta gli agonisti a migliorare la propria condizione fisica, l’equilibrio e il gioco in piedi e gli amatori ad apprezzare uno sport antico e nobile come la lotta.  

Tutta questo polpettone per  annunciarvi la nostra prima iniziativa della nuova stagione:

I  SABATI DI LOTTA AREA21.

Cosa sono e come funzionano? 

Grazie al coach dell’Eleonora d’Arborea Mariano Serreli, che oltre ad essere un amico, e compagno di cose serie e meno serie, indossa il kimono e lotta ormai da tempo regolarmente di jiu jitsu, abbiamo pensato ad un programma di 10 workshops (uno appunto per ogni sabato mattina) dove forniremo gli strumenti tecnici e d’allenamento per approfondire il gioco in piedi del bjj attraverso la prospettiva della lotta olimpica.  Gli elementi appresi potranno poi essere allenati e combinati durante la settimana nelle classi di nogi. A breve pubblicheremo l’evento con tutte le info e l’organizzazione ma potete rivolgervi gia’ in segreteria. I sabati di lotta sono aperti a tutti i jujiteri di AREA21 ma anche a grapplers e lottatori di accademie e team differenti. #SEMPREPRAFRENTE.

Ready  Steady  Gooo!!

Dal 5 Settembre riparte una nuova stagione di jiu jitsu brasiliano, in realtà, da buoni disadattati, non ci siamo mai fermati ma siamo rimasti un po’ defilati per lavorare alla nuova stagione. Look rinnovato in accademia e qualche novità negli orari.

Area21 Brazilian Jiu Jitsu:

BJJ Breakfast 7:00-8:00 / Martedì e Giovedì

BJJ Lunch 13:30-15:00 / Lunedì, Mercoledì e Venerdì

BJJ Dinner 20:00-21:30 / Lunedì, Mercoledì e Venerdì

      Bjj nogi (senza kimono) Martedi e                              Giovedì 20:00-21:30

Open Mat (sparring) Sabato 17:00-20:00

 

In sostanza le novità sono queste: il breakfast anticipa di mezz’ora (7:00-8:00). Il nogi  (bjj senza kimono) passa il martedì e il giovedì sera (20-21:30) scompaiono i turni di Martedì e Giovedì a pranzo che diventano open mat e competition training. 

Sempreprafrenteee!!

Agosto: orari e impegni vari

I jujiteri vanno in vacanza? Assolutamente si,  ma come tutti quelli che sono affetti da una dipendenza notevole continuano a fare bjj. Ad Agosto pertanto l’accademia rimarra’ chiusa dal 12 al 21, nei restanti giorni seguirà questi orari: lezione 20:00-21:30 Lun Mar Mer Giov  in gi. Ven open mat. 19:30-21:00; breakfast martedi’ e giovedì  mattina (7:30-8:30)  Vi ricordiamo lo stage con Dave “malandro” Onuma il 10 (18:30-21:30) e la sua master Class (19:30-21:00). Per info Daniele Pisu 3939336532. Sempreprafrenteee!!

Un estate senza fine di jiu jitsu.

 

È con molto piacere che avremo ospite di passaggio in Sardegna uno dei boss della nostra bjjsummerweek e personaggio di spicco del jiu jitsu europeo. David “malandro” Onuma: cintura nera di Ricardo Delariva, arbitro del Polaris, 6 volte campione europeo ibjjf da nera e di svariati titoli ibjjf (www.davidonuma.com). Dave condurrà un seminario e una masterclass sui tatami di area21 i giorni 10 e 11 Agosto. Se siete in zona e volete condividere con noi un po di bjj di qualità vi aspettiamo!! 

L’arbitraggio questo sconosciuto….


Uno dei misteri più impenetrabili del pianeta jiu jitsu rimane il regolamento di gara.  Gli arbitri  a volte criticati, spesso temuti e rispettati sono elemento indispensabile di ogni competizione di jiu jitsu brasiliano. Giovedi 14 Luglio abbiamo avuto l’opportunità di ospitare un momento di formazione importante: il primo corso ufficiale di regolamento ed arbitraggio dell’Unione Italiana Jiu jitsu in Sardegna. L’Unione è l’organo ufficiale dell’ibjjf, che gestisce e organizza le gare  e il panorama internazionale del bjj nel mondo.        

A guidarci attraverso i segreti e la logica dei regolamenti il maestro Dario Bacci, arbitro di esperienza mondiale, presidente dell’Unione e organizzatore del Roma Open, del Campionato Europeo di nogi e del Campionato Italiano,le 3 gare più importanti in Europa per numero di atleti e fatturati, seconde solo al campionato Europeo con kimono di Lisbona (che è la gara di bjj più imponente al mondo però con 5 giorni di durata e un giro di  piu’ di 3000 iscritti nel 2016). 

Atleti agonisti, praticanti curiosi e coaches delle accademie sarde hanno così avuto occasione di comprendere la logica complessa che sta dietro il regolamento di gara. Un regolamento che tenta il più possibile di conservare il carattere di arte marziale della disciplina, avvicinando il combattimento  ad una situazione il più realistica e sicura possibile. Conoscere questa logica è importante sia per gli atleti agonisti che per gli amatori perché permette di apprezzare l’essenza marziale della disciplina. Sembrerebbe un controsenso ma il bjj si sa è  pragmatico, usa pochi giri di parole ed ha una passione per il test e le prove di realtà.  Il corso è  stato anche un momento importante per fare il punto e pianificare con l’Unione il lavoro di connessione e diffusione della disciplina a livello regionale. Un grazie di cuore pertanto a tutti i ragazzi che hanno partecipato: i nostri fratellini de Sos Mazzones di Abbasanta, Fight Nuoro Academy, Alpha Dog e Batatinha Sassari e gli immancabili amici di Batatinha Iglesias. Sempre pra frente! !

Estate suave: orari Luglio.

Jujiteri di area21 con l’arrivo dell’Estate abbiamo modificato un po’ gli orari di Luglio in linea con la voglia di mare e relax di molti e il clima: in sostanza queste le novità in vigore da Lunedì 4:

LUN: 13:30-14:30 nogi 20:00-21:30 gi

MAR: 7:30-8:30 gi  20:00-21:30 gi

MERC: 13:30-14:30 nogi 20:00-21:30 gi

GIOV:7:30-8:30 gi  20:00-21:30 gi

VEN:19:30-21:30open mat

In sostanza i cambiamenti saranno questi: nogi a pranzo Lunedi’ e Mercoledì con lezioni di un’ora e l’open mat di sera il Venerdì dalle 20:00. Il Sabato e la Domenica beach time!!

I campioni che uniscono. Luca Anacoreta in stage.

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Ci sono campioni che ci piacciono perché hanno una tecnica sopraffina, o una capacità di trasformare ogni situazione in una vittoria oppure ci colpiscono per la loro storia. E poi ci sono campioni capaci di riunire team differenti, di rinforzare amicizie e farti sembrare il jiu jitsu una fonte continua di scoperte e stimoli per crescere e migliorare.  Una di queste persone è Luca Anacoreta, sempre gentile e umile ma con una grandissima tecnica e una passione senza confini per la nostra arte.

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E questa passione che ci ha riunito per un doppio appuntamento organizzato con i suoi allievi di Nuoro che sono anche nostri carissimi amici. Due giorni molto ricchi dove i ragazzi di team diversi provenienti da Sassari, Iglesias , Cagliari,  Nuoro e Tortoli’ hanno sfidato il caldo tropicale,  i propri partners furibondi e il semplice richiamo dell’estate per fare quello che ci piace di più: jiu jitsu brasiliano. Sempre più convinti che le differenze sono ricchezze e aiutano a crescere e migliorare. Sempre Pra frenteeee!!

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I 7 tipi psicologici da gara nel Brazilian Jiu Jitsu

Le gare nel Brazilian Jiu Jitsu sono un momento eccezionale per vedere e conoscere una vastissima tipologia di lottatori. In questo articolo trovi le sette tipologie di “animali da gara” che abbiamo individuato. Guarda il video e leggi l’articolo.

Ognuno di noi è stato, o è ancora, uno di questi personaggi e sicuramente ha un compagno di tatami che rientra perfettamente in uno o più di questi “tipi psicologici”. Condividi su Facebook e chiedi ai tuoi compagni di scuderia se si riconoscono! 🙂

1 L’amicone.

In cerca di sicurezza e relazioni affettive l’amicone cerca il proprio avversario nell’area riscaldamento e lo tartassa di domande.

“Ciao. Siamo nella stessa categoria. É molto che fai jiu jitsu?  Da quanto tempo ti alleni? Prima facevi altro? É molto che gareggi?”

L’intento nascosto comprende il cercare rassicurazioni sul fatto che l’avversario sia alla propria portata e contemporaneamente cominciare a costruire scuse in caso di sconfitta.

Il risultato, se gli dai spago, non varia: Lessarti le palle prima dell’incontro e minare le tue capacità di combattimento.

2 True warrior

Aria arcigna, sguardo cattivo, tatuaggi d’ordinanza. Mancano solo le pitture di guerra ma il True warrior lo riconosci lontano un miglio: é quello che in area riscaldamento esegue sequenze di riscaldamenti e tecniche a vuoto, talvolta che non c’entrano nulla con la disciplina (come tirare pugni a vuoto).

Prima di entrare sul tatami non mancano altri salti, pacche sul torace e gesti propiziatori.

Disponibile anche nelle versioni: Spavaldo e Finto folle.

3 L’anziano atomico.

Se passati i 40 anni o ancora peggio a 50 anni hai ancora voglia di gareggiare nel BJJ é poco probabile che ti si possa catalogare tra i bravi cittadini di mezza età.

Talvolta provenienti da mestieri in cui il lavoro fisico li ha temprati e resi insensibili a fatica e dolore gli anziani atomici covano un segreto odio nei confronti dei giovinastri cui invidiano la lunga prospettiva di occasioni e di vita.

Forse per questo, quando non si battono nelle categorie dei più giovani, cercano di accorciare ai giovinastri l’una e l’altra.

4 Il distributore di ansie.

Mille dubbi attanagliano il distributore di ansie. Questa figura psicologica, tuttora un mistero per la comunità scientifica, é capace di generare in pochi secondi svariati scenari devastanti sull’esito del proprio combattimento.

A nulla valgono le rassicurazioni dei compagni. La stupefacente capacità di adattamento del soggetto riesce sempre ad andare oltre la soluzione offerta generando nuovi scenari alternativi, spesso a grappolo, come per la sporogenesi.

5 Il fanatico dello shopping 

La gara é una scusa per fare acquisti.

Dotato di un forte rigore morale che gli impone di guadagnare sempre ogni premio e  regalo che si concede si iscrive alle gare con l’intento reale di dedicarsi post incontro a sessioni intensive di shopping ossessivo compulsivo.

Non infrequente la versione penitenziale di quelli che si mettono a dieta pre gara (con la scusa del taglio peso) per poi dedicarsi post gara ad abbuffate da vichingo. Diverso oggetto, stesso meccanismo.

In alcuni casi i due comportamenti si fondono.

6. Il tipetto con gi occhiali

Passa inosservato e può sembrare un avversario abbordabile. Il tipetto con gli occhiali é figlio di un passato da nerd bullizzato nel quale ha sviluppato una forte determinazione a farla pagare al mondo intero.

Anni di addestramento incessante e studio bulimico lo hanno reso un lottatore capace di padroneggiare in modo magistrale alcune strategie da combattimento e sfruttare ogni virgola del regolamento.

Sono persone molto gentili ma non sul tatami.

7. Il veterano.

Gareggia da così tanto tempo che conosce arbitri e avversari come tu conosci i tuoi compagni di calcetto. Le gare per lui sono spesso un’occasione per rivedere vecchi amici …

…e cercare di strangolarli, ovviamente.

Dopo tanto tempo non gareggia più per dimostrarsi qualcosa (la già fatto) né per la gloria (i suoi titoli più o meno li ha già vinti).

Ognuno ha una sua teoria sul perché continua a gareggiare. Teoria personalissima ma che include sempre i seguenti ingredienti:

Filosofia del Jiu Jitsu, etica del confronto, amicizia, meditazione in movimento, mente marziale, percorso spirituale, spezie e aromi a piacere.

Luca Anacoreta in stage.

È con grandissimo piacere che abbiamo l’onore di ospitare la massima espressione del jiu jitsu agonistico in Italia e uno degli atleti top d’Europa e del mondo. Reduce dai mondiali di Los Angeles e da due mesi di duro Camp alla Atos Hq, Luca Anacoreta sarà in stage presso Area21 Domenica 26 Giugno per un seminario di nogi (bjj senza kimono) (16:30-19:30). Sempre il 25 invece sarà a Nuoro dai ragazzi della Fight Nuoro Academy (della quale è direttore tecnico) per un seminario in kimono. Con l’occasione cogliamo l’occasione per ringraziare Luca Mattu e i suoi  per questo doppio appuntamento all’insegna del bjj di qualità e che si inserisce nelle attività che da un po’ promuoviamo per connettere e far crescere tutte le realtà isolane legate alla pratica e alla diffusione del nostro bellissimo sport!
We are all one:)

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